Nota di lavoro 41/2025 a cura di L. Ghezzi e N. Sciclone
Nuovi dazi per tutti, alleati e no, e con effetto immediato. Al 20% in Europa. Al 34% in Cina, che diventa pari al 54% considerando i già vigenti livelli tariffari. Al 10% nel Regno Unito e nel resto del mondo. E ulteriori penalizzanti tariffe per i “worst offenders“, i peggiori delinquenti, cioè i Paesi con la tassazione più elevata sulle esportazioni Usa.
È quanto annunciato dal Presidente americano Donald Trump nella conferenza stampa di mercoledì 2 aprile, che segna con questa unilaterale decisione il passaggio dalla globalizzazione dei mercati al protezionismo nelle politiche commerciali.
I dazi di Donald Trump avranno effetti recessivi sull’economia mondiale, la cui entità potrà essere valutata solo nel corso del tempo, perché condizionata dal tipo e dalla dimensione delle reazioni che a vari livelli si osserveranno a seguito delle nuove imposte sui prodotti che da ora in poi attraverseranno la dogana americana.